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Lavoro Temporaneo

La Legge 196 del 1997 ha introdotto in Italia una conquista già presente in Europa da lungo tempo.
Un servizio che non poteva mancare in EUROIMPRESE, utile a chi rientra nei casi previsti dalla legge e dai Contratti di Lavoro (sostituzione assenti, punte di lavoro, figure professionali non presenti nell'organico dell'azienda), fornito in modo efficiente ed efficace per sostenere l'impresa moderna nel mercato globale, per seguirla momento per momento nelle esigenze, non poteva che trovare un partner come la professionale, competente, di provata esperienza, affidabile, solido finanziariamente e professionale, un marchio di qualità.

synergiePer "affittare" lavoro non basta trovare i lavoratori, occorre:

* selezionare le risorse umane e destinarle ad una realtà a loro congeniale
* valutare le competenze tecniche ed operative ed essere certi dell'affidabilità
* garantire i contratti formulati con una consulenza tecnica

COS'E' IL LAVORO INTERINALE ?
Una forma di lavoro non contemplata prima nel nostro ordinamento ma diffusa invece nel resto dell'Unione Europea. I tedeschi lo chiamano "leasing di manodopera" mentre francesi e spagnoli lo definiscono "lavoro in affitto". Viene infatti prevista la possibilita' per le imprese di "affittare" dipendenti a tempo determinato reclutandoli da agenzie specializzate iscritte ad un albo. Per cui un'impresa fornitrice puo' porre uno o piu' lavoratori a disposizione di un'altra azienda affinche' ne utilizzi, in via temporanea, le prestazioni. La motivazione alla base di tale ipotesi contrattuale e' il "soddisfacimento di esigenze di carattere temporaneo delle imprese utilizzatrici".

QUANDO E' INVECE VIETATO RICORRERVI ?

CONTRATTO TRA IMPRESA FORNITRICE E IMPRESA UTILIZZATRICE :
Forma: obbligatoriamente scritta.
Copia del contratto di fornitura di manodopera temporanea, va rimessa entro 10 giorni alla Direzione Provinciale del Lavoro.

Contenuto:
il motivo della fornitura, il numero dei lavoratori interessati, il luogo della prestazione, l'orario e la durata del lavoro, le mansioni, il trattamento economico e normativo, le obbligazioni del datore di lavoro interinale finalizzate al pagamento delle retribuzioni e degli oneri previdenziali, nonche', la responsabilita' in solido dell'azienda utilizzatrice in caso di inadempienza degli obblighi contributivi e retributivi da parte dell'azienda fornitrice.

CHI PUO' FARE LAVORO INTERINALE ?
Possono prestare la propria attivita' lavorativa come lavoratori interinali, tutti i lavoratori senza distinzione anche se inseriti nelle liste di mobilita' compreso i dirigenti.

CASI IN CUI E' POSSIBILE UTILIZZARE IL LAVORO INTERINALE :

AZIENDE FORNITRICI (AGENZIE DI FORNITURA DI LAVORO TEMPORANEO)
La legge prevede che possano operare come aziende fornitrici di manodopera temporanea, solo quelle che avranno ottenuto l'autorizzazione a farlo, comprovata dall'iscrizione ad un apposito albo istituito presso il Ministero del Lavoro. Possono essere imprese di ogni tipo senza distinzione, nonche' le pubbliche amministrazioni. Sono comprese anche le organizzazioni di tendenza e gli Enti che non perseguono fine di lucro.

Non possono invece ricorrere al lavoro temporaneo

SANZIONI


IL LAVORATORE INTERINALE

L' ASSUNZIONE DEL LAVORATORE INTERINALE PUO' ESSERE

A tempo determinato

L'assunzione da parte dell'impresa fornitrice avviene proprio in vista della specifica destinazione all'impresa utilizzatrice e per la durata da questa richiesta (eventualmente anche per rimpiazzare un altro lavoratore temporaneo a sua volta impossibilitato a lavorare per malattia, infortunio, gravidanza o servizio militare);

A tempo indeterminato
In questo caso il lavoratore nel tempo in cui e' a disposizione dell'impresa fornitrice senza prestare attivita' lavorativa o essere impiegato in attivita' di formazione, riceve una speciale indennita' di "disponibilita" che verra' successivamente determinata ed aggiornata, da parte del Ministro del Lavoro. Le misure di tale indennita' vengono pero', naturalmente in via generale, demandate alla futura contrattazione collettiva.

CONTRATTO TRA IMPRESA FORNITRICE E LAVORATORE INTERINALE

Forma
E' prescritta la forma scritta del primo contratto e dell'eventuale proroga; copia del contratto deve essere consegnata al lavoratore entro cinque giorni dall'inizio dell'attivita'.
Contenuto
Motivi del ricorso alla fornitura di lavoro temporaneo, indicazioni impresa fornitrice e utilizzatrice, mansioni, prova, durata, luogo, orario, data di inizio e termine, indicazioni relative alle misure di sicurezza necessarie per ricoprire la mansione. Il periodo di assegnazione inizialmente stabilito puo' essere prorogato, con il consenso del lavoratore, tramite la redazione di altro contratto scritto, nei casi e per la durata che dovranno essere previsti dalla contrattazione collettiva.

DIRITTI DEL LAVORATORE

DOVERI DEL LAVORATORE

AZIENDE UTILIZZATRICI
Obblighi per l'impresa utilizzatrice :

PRESTAZIONE DI LAVORO TEMPORANEO PER ISCRITTI ALLA LISTA DI MOBILITA'
L'aspetto del lavoro interinale collegato alla iscrizione delle liste di mobilita', e' regolamentato dall'articolo 8 della Legge 196/97, vediamo cosa e' previsto per i lavoratori che presentano questa particolare condizione:

LAVORO INTERINALE E FORMAZIONE PROFESSIONALE
Per il finanziamento di iniziative di formazione professionale dei prestatori di lavoro temporaneo, le imprese fornitrici saranno tenute a versare un contributo pari al 5% della retribuzione corrisposta ai lavoratori assunti. Tali contributi andranno rimessi ad un fondo appositamente costituito presso il ministero del lavoro e della previdenza sociale, per essere destinati al finanziamento anche con il concorso delle regioni, di iniziative mirate al soddisfacimento delle esigenze di formazione dei lavoratori assunti con contratto di fornitura temporanea. I finanziamenti saranno deliberati da un'apposita commissione. Nel contratto collettivo applicato alle aziende fornitrici di manodopera temporanea, puo' essere previsto un adeguamento in aumento del contributo del 5%, per ampliare, a beneficio dei prestatori d'opera temporanei, la garanzia di un sostegno al reddito nei periodi di mancanza di lavoro.