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F   I   N   A   N   C   I   A   L         N   E   W   S

ANNO I  NUMERO II
Novembre 2006

Cari Associati,
con questo secondo numero di “FINANCIAL NEWS” introduciamo il primo inserto speciale: FOCUS.
Ogni mese verranno approfondite tematiche specifiche di grande interesse con l’obiettivo di mettere in luce gli aspetti più essenziali e che maggiormente impattano sul piano applicativo e professionale.
Iniziamo con il tema di “Basilea 2”.
Un viaggio in questa nuova normativa delle banche destinata ad interessare in modo rilevante anche il mondo imprenditoriale e quindi quello dei professionisti d’azienda.
Conoscere Basilea 2 con semplicità, organicità e rigore per saper prendere decisioni in modo corretto tra alcune pericolose verità, molti falsi miti da sfatare e nuovi coinvolgenti opportunità.
Gli inserti sono strutturati per dispense che svilupperanno in modo analitico, nei vari mesi, il percorso informativo sulle tematiche affrontate.

Buona lettura,

                                                                       La Redazione

In questo numero troverete:
- BANCHE SOTTO PRESSIONE - La cura Draghi per i conti correnti
- EVOLUZIONE DEI MERCATI - Nasce Mac, il listino per le micro-aziende
- BILANCI - Bilanci più leggibili con Xbrl - In arrivo il linguaggio universale
- F   O  C U S :  BASILEA 2 - I DISPENSA - PREMESSE




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BANCHE SOTTO PRESSIONE - La cura Draghi per i conti correnti

Gli inviti di Bankitalia migliorano le condizioni. Ma la portabilità resta uno scoglio
Draghi ha sollecitato il sistema bancario ad una maggiore concorrenza e si è concentrato essenzialmente su tre punti: azzeramento dei costi di chiusura del c/c, portabilità del conto e apertura del mercato dei servizi di pagamento (come la carte di credito) a nuovi operatori, diversi dalle banche (come i gestori di telefonia e i supermercati).
L’obiettivo è uno: togliere al mercato del credito la rendita di monopolio ed aprirlo come una scatola, rendendo facile lo spostamento da una banca all’altra.
Come ha risposto fino ad oggi il mercato del credito? Riscontro positivo a metà. Se da un lato sono scesi alcuni costi (ma non per tutti gli istituti) dall’altro sono diminuiti i tassi attivi e si sono alzati quelli passivi. Tutte le banche hanno azzerato le spese di estinzione del conto, mentre i costi di trasferimento titoli (che più  incidono sul passaggio da una banca all’altra) si sono dimezzati, anche se è la  media di Trilussa: c’è chi li ha portati a zero (Unicredit, Sanpaolo-Imi, Banca Sella, Bnl) e chi non li ha toccati (Banca Intesa, Bpm, Banca di Roma, Banco di Sicilia).
Non è semplice spostare il conto, c’è il problema delle bollette e del mutuo: ma qualcosa si muove. Unicredit ha appena lanciato un servizio che consente di cambiare banca senza chiudere il mutuo. Può darsi che altre banche la seguano.
Sui tassi è andata peggio. Da fine dicembre 2005 ad oggi la Bce ha alzato i tassi dell’1,25%. Ma molte banche (Banca Intesa, Unicredit, Bnl, Banca Roma, Banco Sicilia) hanno lasciato inalterati i tassi attivi. Addirittura il Sanpaolo-Imi li ha abbassati. Il rendimento medio resta rasoterra, lo 0,22% (-3,5%). Non bastasse, in questi 11 mesi sono saliti anche i tassi passivi extrafido: dal 13,74% al 13,9%.
Come possiamo vedere c’è ancora molto lavoro per il Governatore……..

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EVOLUZIONE DEI MERCATI
Nasce Mac, il listino per le micro-aziende - Solo sei settimane per “quotarsi” sul circuito

Mac –mercato alternativo del capitale è pronto per decollare nei primi mesi del prossimo anno. Si tratta non di una Borsa “ufficiale”, ma di un sistema di scambi organizzati, promosso da un gruppo di banche e istituzioni, che sarà gestito da Borsa italiana. Lo scopo è quello di consentire l’accesso al mercato dei capitali alle imprese di piccole o piccolissime dimensioni, di cui è ricco il tessuto industriale italiano, riducendo all’osso costi e procedure, con il risultato di comprimere nell’arco massimo di sei settimane i tempi necessari per arrivare ad una negoziazione sul circuito.
Per essere “quotati” su Mac basterà essere una società per azioni e garantire la libera trasferibilità dei titoli, farsi certificare l’ultimo bilancio da una società di revisione iscritta all’albo Consob e quindi rivolgersi ad una delle banche sponsor autorizzate, attiva nel territorio in cui opera l’impresa.
Non sarà necessario predisporre un prospetto informativo, perché l’azienda verrà collocata sul mercato tramite un collocamento privato e Mac sarà precluso agli investitori retail.

Mac sarà creata a metà gennaio per poi avviare l’attività entro i primi mesi del 2007, con negoziazioni settimanali col meccanismo d’asta per lotti minimi di 50mila euro.
Al  capitale della nuova società finora hanno aderito: gruppo Bipiemme, Antonveneta, Intesa, Sella, Bnl, Popolare Emilia Romagna, Bpu, Popolare Verona e Novara, Capitalia, Centrosim, Euromobiliare, MpS, San Paolo Imi, Unicredit e Finnat. Oltre ai partner finanziari si aggiungono sette soggetti istituzionali: Abi, Associazione italiana delle aziende familiari, Assonime, Assosim, Borsa Italiana, Infocamere, Istituto per la promozione industriale, ente strumentale del ministero per lo Sviluppo economico.
L’obiettivo di Mac, pertanto, è quello di consentire alle piccole e medie imprese di trovare investitori nel proprio capitale di rischio a condizioni più favorevoli di quelle attuali.
Quando il mercato sarà sviluppato anche il retail potrà accedere tramite fondi specializzati innescando, si spera, un circuito virtuoso.

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BILANCI
Bilanci più leggibili con Xbrl -
In arrivo il linguaggio universale

In Francia, come in Brasile o in Giappone, i bilanci delle società italiane potranno trovare una chiave di lettura più semplice e affidabile. L'obiettivo è ambizioso e ora anche il nostro Paese, sotto la spinta di Basilea 2, sta accelerando le iniziative per arrivare a un linguaggio universale.

E' infatti pronto l'organismo che dovrebbe preparare l'adesione italiana all'Xbrl International. EXtensive Business Reporting Linguage è un consorzio no profit, con sede a New York (www.xbrl.org e www.xbrl.org/eu), che da sei anni è impegnato a diffondere uno standard di composizione dei documenti economici e finanziari. Il consorzio, al quale partecipano oltre 250 enti in rappresentanza di governi, banche centrali, gestori di Borse valori e associazioni professionali, mira a razionalizzare il trattamento delle informazioni societarie per renderle comparabili fra loro. Il primo passo è la formazione delle giurisdizioni nazionali. In ogni Stato deve essere infatti costituita la tassonomia, un sistema di regole destinate a contrassegnare i dati economici e finanziari secondo un linguaggio uniforme.

Con la diffusione delle regole nazionali, gli operatori economici potranno poi codificare e decodificare i bilanci in modo semplice e sicuro.
Per iniziativa di Unioncamere è stata costituita l'Associazione italiana per lo sviluppo e la diffusione di tassonomie e di standard tecnologici in campo finanziario, della quale fanno parte Abi, Aiaf, Ania, Assonime, Banca d'Italia, Borsa italiana Spa, Consob, Isvap, Confindustria, Consigli nazionali di dottori commercialisti e ragionieri, Organismo italiano di contabilità e Unioncamere.
La nuova associazione si adopererà per la diffusione dello standard nei rispettivi settori.
Intanto, fra le banche, Monte Paschi è la prima in Europa a presentare il bilancio (2005) in Xbrl.

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Informazioni:
AREA CREDITO EUROIMPRESE
Dott. Alberto Bonifazi

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F   O  C U S :  BASILEA 2
I DISPENSA
PREMESSE

L’evoluzione del sistema creditizio, attraverso le trasformazioni subite sia dal contesto organizzativo interno delle banche, con l’affermarsi di una divisionalizzazione e di una più accentuata differenziazione delle modalità di intervento nei diversi segmenti della clientela affidata, sia dal quadro regolamentare del Nuovo Accordo sul Capitale di Basilea (Basilea 2) e sia, infine, dal contesto competitivo, con la sempre maggiore pressione per il raggiungimento di un’adeguata remunerazione per il capitale proprio degli azionisti, ha sviluppato una graduale revisione delle modalità di valutazione del credito, dei processi di affidamento e dei connessi processi di controllo.
La maggiore sensibilità delle banche alla misurazione e gestione della propria esposizione al rischio di credito, nonché alla propria adeguatezza patrimoniale rispetto a questo rischio, genera, in maniera indiretta, la necessità di una profonda rivisitazione del rapporto banca-impresa.
Sotto questo profilo Basilea 2 impone nuove regole e una comune crescita nel rapporto fra istituti di credito ed aziende.
Se da un lato infatti gli istituti di credito saranno costretti ad adeguarsi ad un metodo di valutazione della concessione del credito radicalmente nuovo, le imprese, dal canto loro, saranno chiamate ad una maggiore trasparenza, ad una maggiore capacità di programmazione e di comunicazione ed all’utilizzo di tutti quegli strumenti che consentano di coniugare e gestire in modo ottimale il fabbisogno finanziario con le esigenze di solidità, redditività, liquidità ed efficienza della struttura aziendale nel suo complesso.
Un cambiamento richiesto non solo dall'introduzione di Basilea 2, ma prima ancora dal mercato.

Sono ancora poche, però, le imprese italiane che si stanno adeguando ai nuovi criteri di accesso al credito bancario.

In particolare solo il 10% delle aziende del nostro Paese starebbe già procedendo all'adozione di strategie di risk management, necessarie per prevenire i rischi d'impresa e non incorrere quindi nel pericolo di vedersi negati i finanziamenti da parte degli istituti di credito. Tra gli elementi critici alla base delle relazioni con il sistema creditizio vi è sicuramente la mancanza di un sistema di gestione e di un'area finanziaria all'interno delle imprese di piccole e medie dimensioni.
Sotto questo profilo il Nuovo Accordo potrebbe rivelarsi un’opportunità per banche e imprese di adeguarsi alla nuova realtà dei mercati.
Ripensare alle reciproche politiche di governance alla luce di un'economia sempre più globale rappresenta la linea strategica di fondo che dovrebbe guidare sia le imprese che il mondo finanziario e politico.
Il presente lavoro intende conferire rilievo ai tratti fondamentali dei principali strumenti finanziari che il consulente d’impresa ha oggi a disposizione per delineare soluzioni efficienti in tema di finanza aziendale e per consolidare attraverso innovativi contenuti professionali il proprio ruolo strategico di advisor finanziario.
In questo senso arrivare preparati all'appuntamento del 2007, quando le nuove norme sui requisiti patrimoniali cominceranno a produrre gli effetti a carico delle banche, significherà non incorrere nella tanto temuta penalizzazione, sia sotto forma di maggiori difficoltà ad entrare nel circuito creditizio che di peggioramenti delle condizioni di finanziamento, che le piccole e medie imprese potrebbero subire.